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SERVIZI

Derattizzazione


La derattizzazione è un sevizio la cui finalità è quella di eliminare Topi e Ratti.

Tutte le specie di muridi sono dannose per l’uomo, in quanto voracissimi distruttori di cose, ma soprattutto quali vettori di infezioni, sia perché auto vaccinati e quindi portatori sani, sia perché malati essi stessi o contagiati fra specie diverse, o sia infine, perché ospitanti propri parassiti, i quali, a loro volta, attaccano l’uomo, trasmettendo infezioni a volte anche letali.

Un metodo classico per svolgere il servizio di derattizzazione è mediante la deposizione di esche placebo ed esche rodenticide, contenenti sostanze anticoagulanti e amaricanti, in appositi erogatori. Tali contenitori, sono costruiti in speciale materiale plastico robusto e resistente, vengono fissati in modo da non poter essere asportati, sono dotati di chiusura di sicurezza a prova di manomissione e al loro interno contengono una speciale struttura per l’ancoraggio delle esche ratticide, che in questo modo non possono essere traslocate, assicurando quindi una valida protezione, non solo per l’uomo, ma anche per gli animali no target. Sono inoltre affiancati da cartelli indicatori che, oltre a segnalare alle persone la presenza di esche rodenticide, evidenziano il numero della postazione, il tipo di esca impiegata, l’antidoto e i recapiti della ns. Ditta. Dopo la collocazione, le esche vengono monitorate al fine di verificare periodicamente, in base al loro consumo, l’evoluzione della popolazione murina e la frequentazione da parte della stessa degli ambienti trattati. In particolare, i dati rilevati e riportati su apposita modulistica, consentono di evidenziare oltre alla presenza di topi, la loro tollerabilità al prodotto, la provenienza e l’entità dell’infestazione. La periodica sostituzione delle esche, alternando i principi attivi contenuti, consente di minimizzare il fenomeno dell’assuefazione e la diffidenza del roditore verso il prodotto stesso, permettendo un ottimale controllo dell’infestazione.

Per quanto riguarda l’efficacia dei rodenticidi, va precisato che i principi attivi anticoagulanti sono capaci di causare una morte lenta nei roditori, senza insospettire quelli che ancora non hanno ingerito il veleno. Essi agiscono per ingestione, provocando nel giro di 4-5 giorni la morte dei muridi per emorragia interna, anemia, disidratazione, costringendoli ad abbandonare gli ambienti oggetto del trattamento, in cerca di aria. Tutte le formulazioni utilizzate prevedono inoltre la presenza di una sostanza amaricante (DENATONIO BENZOATO) che induce il vomito in caso di ingestione accidentale da parte di persone e/o animali no target (gatti e cani). Il servizio viene svolto in osservanza dell’Ord. M.le 18/12/2008 e s. m. e i.

Un altro metodo di derattizzazione prevede l’utilizzo di apparecchiature elettromeccaniche (Ekomille) per il monitoraggio e la cattura continua e multipla di roditori sinantropi (topi e ratti). I muridi vengono attirati all’interno di queste trappole dall’odore degli adescanti alimentari naturali e istantaneamente catturati, grazie a sensibilissimi congegni elettromeccanici. La trappola è divisa in due sezioni, una superiore e una inferiore. Il roditore, attratto dal cibo, sale sull’apparecchiatura e mentre si accinge a mangiare, un sensore fa scattare la molla, facendolo cadere nella sezione inferiore (un serbatoio contenente un liquido igienizzante antiputrefattivo e conservante) dalla quale non potrà più uscire, morendo per coma etilico, nel rispetto del welfare del topo. Questo metodo non è assolutamente pericoloso perché non impiega veleni o sostanze nocive, ma semplici adescanti alimentari e garantisce la massima igiene, poiché le carcasse non vengono disperse nell’ambiente, ma trattenute al suo interno, per essere gestite in base alla normativa vigente.

E’ importante precisare che una volta attivata la trappola è precluso qualsiasi fenomeno di traslocazione degli alimenti ad opera dei muridi, in quanto l’animale verrà catturato prima che possa toccare il cibo. Tutte le postazioni vengono affiancate da appositi cartelli indicatori, che riportano il numero della postazione, il tipo di trappola e i recapiti della ns. Ditta. Ekomille è conforme alle direttive n. 89/392/CEE, 91/368/CEE, 93/44/CEE, 93/68/CEE ed è riconosciuto dalla ASL, “al primo posto tra i metodi di lotta ai roditori, nei settori più delicati, quali quello alimentare e delle collettività in generale” per il rispetto del D.Lgs. 155/97, Reg. CE 852/2004, Reg. CE 853/2004 (metodo HACCP) e Norme UNI ISO (Pacchetto Igiene, R.E. 178/02, etc.). L’uso di questa apparecchiatura è autorizzato nelle industrie alimentari.

Ulteriori metodi di derattizzazione prevedono l’utilizzo di trappole meccaniche a cattura multipla (catturano i muridi vivi, attraverso un’entrata a bilancino, che permette al topo di entrare precludendone l’uscita), trappole a scatto (il muride, attirato sulla trappola da un attrattivo alimentare, viene immediatamente catturato e ucciso dal meccanismo a scatto) o tavolette collanti (costituite da tavolette spalmate di mastice adesivo, con inglobato un adescante alimentare; esse catturano il topo al passaggio, invischiandolo sulla colla). In caso di cattura queste trappole perdono la loro funzione fino al ripristino, pertanto per il buon esito del servizio, nonché per evidenti motivi igienici, è necessario prevedere controlli quotidiani e, in caso positivo, procedere, mediante un intervento in urgenza, alle operazioni di DISINFEZIONE SANITARIA preliminare della postazione, (per evitare la contaminazione dell’ambiente), rimozione dei muridi, sostituzione della trappola e smaltimento dei rifiuti e delle carcasse, come da normativa cogente.

È doveroso da parte nostra informarVi che generalmente sconsigliamo queste metodologie perché non rispettano il welfare del topo, provocando una lunga agonia prima della morte (per inedia e stress estremo), con inflizione di ferite su se stessi, nel tentativo di fuggire e con produzione inoltre di rumori molesti, dovuti agli squittii, causati dalla sofferenza del roditore, nonché per la visibilità della cattura stessa, che potrebbe urtare la sensibilità umana. (rif.: Cabella R, Bellomo G, Rubbiani M. Uso di rodenticidi anticoagulanti in Italia: misure di mitigazione del rischio e norme di buona prassi. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2015. Rapporti ISTISAN 15/40). Infine, come coadiuvartici del servizio di derattizzazione, possono essere usate anche delle apparecchiature elettriche a ultrasuoni, che, emettendo suoni a una frequenza superiore a quella percepita dall’orecchio umano, ma recepita come rumore dai muridi, li spaventano e allontanano.