La conoscenza ormai diffusa delle problematiche correlate al controllo delle qualità dell'aria in ambienti confinanti ha evidenziato come gli impianti di condizionamento siano la causa di larga parte degli stati di disagio, se non di malattia vera e propria, riscontrati all’interno degli edifici, che si può manifestare con sintomi di malessere generale tipo: mal di testa, sonnolenza e difficoltà di concentrazione; nausea, capogiri; infezioni riguardanti le vie respiratorie, difficoltà respiratoria; problemi al naso e alla gola, senso di ostruzione nasale, senso di irritazione e gola secca; patologie irritative (tracheiti, bronchiti) e allergiche (asma) dell'apparato respiratorio; oppressione, stanchezza, malessere; febbre da umidificatore; irritazione della pelle, eritema, secchezza e prurito, dermatite allergica; dolore degli occhi. Infatti l’ambiente umido e caldo di questi impianti, combinato con l’accumulo di polveri, è un ottimo terreno di coltura per batteri, virus, funghi, muffe, etc. che proliferano e vengono immessi di continuo nell’ambiente areato, con possibili gravi conseguenze per la salute umana.
Gli impianti di condizionamento che non rispettano le normali condizioni igienico-sanitarie sono la causa di larga parte di questi disturbi, ed i maggiori responsabili della diffusione di varie malattie.
Quindi accanto alla manutenzione tradizionale di tipo meccanico e termotecnica, si rende necessario pianificare interventi manutentivi che mirino al conseguimento di adeguate condizioni igienico sanitarie degli impianti di trattamento e dei sistemi di distribuzione dell'aria.
La stessa legislazione, attraverso la Legge 81/2008 ex D.Lgs 626/94 (sulla sicurezza e salute dei lavoratori sul posto di lavoro) prevede che vengano effettuati regolari interventi di pulizia e sanificazione su questi impianti.
La finalità primaria delle operazioni di sanificazione è quella di distruggere Batteri, Virus e Muffe che possono essere presenti nei gruppi di condizionamento e nelle condotte di adduzione dell'aria.
La disinfezione viene accompagnata da monitoraggio mediante un’analisi batteriologica finale a campione effettuata sulle polveri e sull'acqua di umidificazione.

MODALITA' DI INTERVENTO:
-lavaggio chimico di tutte le superfici di scambio;
-smontaggio dei pannelli di chiusura esterni;
-rimozione dei filtri;
-svuotamento e pulizia delle vaschette dell'acqua di umidificazione;
-pulizia con aspirazione e sanificazione dei filtri e aspirazione delle polveri dalle superfici interne ed esterne della macchina;
-disinfezione di tutte le superfici di scambio e delle vasche di raccolta acqua;
-disinfezione delle canalizzazioni mediante irrorazione di disinfettanti all'interno delle stesse;
-smontaggio, pulizia con lavaggio e aspirazione, disinfezione sanitaria e rimontaggio di fan coils, griglie e splits;
-monitoraggio conclusivo con misurazione della carica batterica e analisi con prelievi a campione per accertare l’avvenuta bonifica igienico sanitaria dell’impianto.