Ulteriori metodi di derattizzazione prevedono l’utilizzo di trappole meccaniche a cattura multipla (catturano i muridi vivi, attraverso un’entrata a bilancino che permette al topo di entrare precludendone l’uscita), trappole a scatto (il muride attirato sulla trappola da un attrattivo alimentare viene immediatamente catturato ed ucciso dal meccanismo a scatto) o tavolette collanti (costituite da tavolette spalmate di mastice adesivo, con inglobato un adescante alimentare; esse catturano il topo al passaggio, invischiandolo sulla colla).
In caso di cattura queste trappole perdono la loro funzione fino al ripristino, pertanto per il buon esito del servizio, nonché per evidenti motivi igienici, è necessario prevedere controlli quotidiani e in caso positivo, procedere, mediante un intervento in urgenza, alle operazioni di DISINFEZIONE SANITARIA preliminare della postazione, (per evitare la contaminazione dell’ambiente), rimozione dei muridi, sostituzione della trappola e smaltimento dei rifiuti e delle carcasse, come da normativa cogente.
È doveroso da parte nostra informarVi che generalmente sconsigliamo queste metodologie perché non rispettano il welfare del topo, provocando una lunga agonia prima della morte (morte per inedia e stress estremo), con inflizione di ferite su se stessi nel tentativo di fuggire e con produzione inoltre di rumori molesti dovuti agli squittii, causati dalla sofferenza del roditore, nonché per la visibilità della cattura stessa, che potrebbe urtare la sensibilità umana. (rif.: Cabella R, Bellomo G, Rubbiani M. Uso di rodenticidi anticoagulanti in Italia: misure di mitigazione del rischio e norme di buona prassi. Roma: Istituto Superiore di Sanità; 2015. Rapporti ISTISAN 15/40).

Infine come coadiuvartici del sevizio di derattizzazione posso essere usate anche delle apparecchiature elettriche ad ultrasuoni, che, emettendo suoni a una frequenza superiore a quella percepita dall’orecchio umano, ma recepita come rumore dai muridi, li spaventano e allontanano.