LEPIDOTTERI
Lepidotteri defogliatori degli alberi
PROCESSIONARIA DEL PINO
Ordine: Lepidotteri
Sott.Ordine: Glossata
Infra Ordine: Eteroneuri
Div: Ditrysia
Super Famiglia: Noctuoidea
Famiglia: Notodontidae
Sotto Famiglia: Thaumetopoeinae
Genere: Thaumetopoea
Specie: Thaumetopoea pityocampa
La processionaria del pino è un insetto molto diffuso e altamente distruttivo, che attacca tutte le specie di pino, soprattutto giovani e di media età, prediligendo in particolare il Pinus nigra e il Pinus sylvestris, occasionalmente attacca anche larici e cedri. Le sue larve privano gli alberi del fogliame, compromettendone il ciclo vitale. Il nome PROCESSIONARIA deriva dal fatto che le larve si spostano in gruppi disposti in fila indiana, formando una sorta di processione.
Descrizione e ciclo vitale
Gli adulti sono farfalle notturne di forma triangolare, con apertura alare di 3-4 cm, ali posteriori giallo pallido, con una macchia nera sul margine interno e ali anteriori di colore grigiastro, con leggere striature trasversali brunastre, che rendono loro un’apparenza simile alla scorza delle piante, su cui si mimetizzano. L’addome è color arancio, con intersegmenti nerastri. Il capo, il torace e le ali sono interamente ricoperti da una fitta peluria grigia. Le femmine sono leggermente più grandi dei maschi. Vivono all’aperto e raramente entrano nelle case. Da fine luglio le femmine depongono 100-300 uova in un’unica ovatura a forma di manicotto, attorno agli aghi di pino, di color grigio argenteo, perché ricoperta dalle squame addominali della femmina. Verso fine agosto, primi di settembre, nascono le larve. Esse sono lunghe fino a 4 cm, con il capo nerastro, forti mandibole e corpo grigiastro sul dorso e ocraceo sul ventre, ricoperto da numerosi tubercoli, da cui fuoriescono ciuffi di peli urticanti, di color rosso-brunastri, sul dorso, con funzione di difesa e biancastri sui fianchi. Esse si muovono in gruppo, disposte in fila indiana. Alla nascita le larve sono piccole e poco voraci. Nei primi stadi di sviluppo, esse si nutrono degli aghi, lasciando la nervatura centrale, che si secca e verrà inglobata nel nido estivo; le larve infatti costruiscono vari nidi lassi di seta bianca brillante, intrecciata con aghi, sui rami dei pini, in cima o agli apici dei rami laterali, ove si riparano di giorno. Poi, con l’approssimarsi dell’inverno, le colonie di bruchi si riuniscono, e parte dei nidi estivi vengono abbandonati, mentre alcuni vengono rinforzati e resi compatti, con ulteriori fili di seta, aghi di pino, escrementi, secreti e detriti vari, per trasformali in nidi invernali, grandi, di forma ovale, ove svernano sempre sotto forma di larva. In primavera le larve riprendono la loro attività e escono, di notte, per cibarsi degli aghi di pino, che stavolta, mangiano interamente, le larve a uno stadio avanzato infatti sono molto voraci e defogliando completamente i rami. Di giorno rimangono riparate nel nido. Esse sono attive anche a temperature superiori ai 9°C, per cui nelle giornate invernali più miti posso uscire per cibarsi. Giunte a maturità, verso fine maggio, inizio giugno, abbandonano il nido e scendono lungo il tronco in caratteristiche e lunghe file indiane, fino a raggiungere il suolo, ove si interrano ad una profondità di 10-15 cm, vicino dalle piante ospiti. Le larve provenienti dallo stesso nido si incrisalidano tutte insieme nel terreno, in singoli bozzoli fittamente accatastati l’uno accanto all’altro. Una parte delle crisalidi può rimanere in diapausa anche fino a 7 anni. Poi da fine giugno a tutto agosto, compaiono gli adulti, che hanno vita breve di 1-2 giorni. Questi insetti compiono una generazione l’anno.
Importanza sanitaria
Oltre ai danni causati agli alberi, le larve sono pericolose per l’uomo e gli animali, in quanto i loro peli, che cadono dai nidi in primavera, o si staccano dal corpo delle larve, si disperdono col vento e, se si infiggono nella pelle, causano eritemi papulosi, molto pruriginosi, ma se penetrano nelle mucose dell’occhio, naso, bocca o nelle vie respiratorie e digerenti, i danni posso essere molto più gravi.
Legislazione
In Italia la lotta contro questo lepidottero è obbligatoria e regolamentata dal D.M. del 30/10/2007, pubblicato nella G.U. n. 40 del 16/02/2008, (che sostituisce e abroga il precedente D.M. 17/04/1988) e dal D.L. del 19/08/2005 n. 214.
PROCESSIONARIA DELLA QUERCIA
Ordine: Lepidotteri
Sott.Ordine: Glossata
Infra Ordine: Eteroneuri
Div: Ditrysia
Super Famiglia: Noctuoidea
Famiglia: Notodontidae
Sotto Famiglia: Thaumetopoeinae
Genere: Thaumetopoea
Specie: Thaumetopoea processionea
La processionaria della quercia è un lepidottero presente in Europa, le cui larve si nutrono delle foglie degli alberi di quercia, ma anche di Rovere, Roverella e Farnia, defogliandoli completamente. È meno diffuso della processionaria del pino.
Descrizione e ciclo vitale
L’insetto adulto è una farfalla notturna. Ha un’apertura alare di circa 2,5 – 3,5 cm. Le femmine sono leggermente più grandi. Le ali anteriori sono di colore variabile, dal bianco sporco al grigiastro, con sfumature nocciole e striature trasversali più scure. Quelle posteriori sono grigio brune nelle femmine e nei maschi sono biancastre, con bande grigiastre trasversali, appena accennate e macchie grigio nerastre nell’angolo inferiore. Il corpo e le ali sono interamente coperti da una fitta peluria grigio-bunastra. Le femmine ad agosto depongono le uova in gruppi di 100-200, sulla corteccia liscia dei rami, cementandole con secreti ghiandolari e ricoprendole di peli. Questo insetto sverna nello stadio di uovo, che poi si schiude a inizio primavera. La larva giovane, di colore marrone, lunga pochi millimetri, si nutre delle gemme e delle foglie degli alberi. La larva a uno stadio avanzato è lunga fino a 10 cm, di colore grigiastro, con 2 fasce nere sul dorso, bordate da fasce grigie a macchie bianche, fianchi e ventre grigio-giallastro e capo scuro. Tutto il corpo è ricoperto da tubercoli, con ciuffi di lunghi peli chiari, mentre tra le due fasce dorsali scure, spiccano dei cuscinetti di colore rosso cupo, da cui fuoriescono i peli urticanti rossi. Esse costruiscono grossi nidi di forma appiattita, fatti di fili di seta, foglie, escrementi, secreti, peli urticanti, posti a varie altezze lungo la corteccia del tronco o alla biforcazione dei rami, sul lato meridionale, più soleggiato. Qui si riparano di giorno, mentre di notte escono per nutrirsi, formando lunghe file indiane parallele, simili a processioni (da cui il nome di processionaria), seguendo i fili di seta lasciati dalla prima larva. Giunte a maturazione, a fine giugno, si incrisalidano nei nidi o alla base degli alberi. Gli adulti compaiono tra fine luglio e agosto. Questo insetto compie una generazione l’anno.
Importanza sanitaria
Oltre ai danni causati agli alberi, le larve sono pericolose per l’uomo e gli animali, in quanto i loro peli, che cadono dai nidi in primavera, o si staccano dal corpo delle larve, si disperdono col vento e, se si infiggono nella pelle, causano eritemi papulosi, molto pruriginosi, ma se penetrano nelle mucose dell’occhio, naso, bocca o nelle vie respiratorie o digerenti, i danni posso essere molto più gravi.
IFANTRIA AMERICANA
Ordine: Lepidotteri
Sott.Ordine: Glossata
Infra Ordine: Eteroneuri
Div: Ditrysia
Super Famiglia: Noctuoidea
Famiglia: Erebidae
Sotto Famiglia: Arctiinae
Genere: Hyphantria
Specie: Hyphantria cunea
Questo lepidottero, originario dell’America, è comparso in Italia alla fine degli anni ’70 e attacca gelsi, aceri, pioppi, tigli, salici, olmi, vite, noce e latifoglie varie, sia spontanee, che coltivate o ornamentali, provocando intense defogliazioni.
Descrizione e ciclo vitale
Gli adulti sono farfalle notturne, con ali di colore bianco (femmine) o bianco punteggiato nero, a bande trasversali (maschi), con aperture alari di circa 2.5–4 cm. Il corpo è peloso e di colore bianco crema. Le femmine depongono uova di colore verde-chiaro, sulle pagine inferiori della foglie. Le larve giovani sono di colore giallastro, con una doppia fila di puntini nerastri lungo il corpo. Le larve mature raggiungono una lunghezza di 3-3,5 cm e sono pelose, di colore brunastro e con file longitudinali di tubercoli nerastri, da cui fuoriescono ciuffi di peli chiari sui fianchi e scuri sul dorso. Sui lati del corpo si ci sono due fasce longitudinali di colore giallastro. Le larve costruiscono sugli alberi ospiti i loro nidi. Le larve giovani provocano delle erosioni superficiali della pagina inferiore della foglia, lasciando intatte le nervature e spesso anche l’epidermide superiore; il danno provoca comunque una schelettrizzazione delle foglie. Più maturano e più le larve diventano voraci, divorando l’intera foglia, compresa la nervatura principale. Durante l’estate sono in grado di defogliare l’intera pianta. Questo insetto sverna sotto forma di crisalide, nelle fessure della corteccia o alla base degli alberi e compie 2 generazioni all’anno. Gli adulti della prima generazione, che nascono dalle crisalidi svernanti, si presentano tra fine aprile e metà maggio. Essi si accoppiano subito e le larve nascono i primi di giugno e restano attive fino ai primi di luglio, costruendo grossi nidi sericei sui rametti e germogli della chioma degli alberi, ove si riparano nelle ore diurne. Poi si incrisalidano e, da metà luglio ai primi di agosto, esce la seconda generazione di adulti. Le nuove larve nascono verso fine luglio e sono attive fino a fine settembre, costruendo nuovi nidi e arrecando i danni maggiori. Poi a fine settembre, primi di ottobre si incrisalidano e svernano per ricominciare il ciclo.
BOMBICE DISPARI O LIMANTRIA
Ordine: Lepidotteri
Sott.Ordine: Glossata
Infra Ordine: Eteroneuri
Div: Ditrysia
Super Famiglia: Noctuoidea
Famiglia: Erebidae
Sotto Famiglia: Lymantriinae
Genere: Lymantria
Specie: Lymantria dispar
Questo lepidottero è molto diffuso. Attacca le piante da frutto, sia arbustive, che arboree (come melo, vite, ecc.) e, soprattutto, le latifoglie ornamentali e forestali, tra le quali varie specie di Querce, Platano, Faggio, Pioppo, Salice, Castagno, Nocciolo ecc., defogliandole completamente.
Descrizione e ciclo vitale
Gli adulti sono farfalle notturne, che presentano dimorfismo sessuale: i maschi hanno ali color nocciola-brunastro, con striature più scure trasversali e apertura alare di circa 4 cm; le femmine sono di dimensioni maggiori, hanno ali biancastre, variegate di bruno, con apertura alare di circa 6 cm e addome grosso e tozzo, che termina con un ciuffo di peli giallastri. Le femmine, pur avendo ali completamente sviluppate, non volano. Esse depongono masse di piccole uova sferiche, giallastre, attaccate alla corteccia degli alberi e ricoperte da peli, che rimangono in questo stadio per tutto l’inverno, ossia svernano sotto forma di uovo. Poi in primavera escono le larve, che sono pelose, di colore grigiastro, con una tipica doppia fila di tubercoli dorsali, di colore blu verso il capo e rossastro verso la parte posteriore del corpo e altri tubercoli meno evidenti sui fianchi, da cui fuoriescono i peli. Parte dei peli sono urticanti. A maturità possono raggiungere i 7-8 cm di lunghezza. Le larve si nutrono, divorando completamente le foglie e si lasciano trasportare dal vento di pianta in pianta, propagando l’infestazione. A fine giugno si incrisalidano e verso luglio compaiono gli adulti. Questo insetto compie una generazione l’anno. Il numero e la posizione delle uova di Limantria sulle piante fornisce un’informazione circa lo stato della gradazione in atto: 600-800 uova fino a 2 metri di altezza indicano una fase di latenza o di iniziata propagazione dell’insetto, mentre un minor numero di uova, circa 300-500, posizionate fino a 6 metri di altezza, indicano un’infestazione massiccia.
Lepidotteri delle derrate e dei tessuti
TIGNOLA DEL GRANO
Ordine: Lepidotteri
Famiglia: Gelechidi
Genere: Sitotroga
Specie: Sitotroga cerealella
È un infestante delle derrate alimentari diffuso in tutto il mondo, preferisce le zone temperate calde. La Sitotroga è un infestante che vive a spese di cariossidi di frumento, orzo, avena, riso e soprattutto mais (sia nei magazzini che nei campi).
La farfalla ha un’apertura alare di circa15 mm; le ali anteriori sono giallastre, strette, con puntini o striature brunastre, le ali posteriori sono grigiastre e appuntite, entrambe sono fornite di lunghe frange. Le responsabili del danno sono le larve, di colore bianco-rosato con il capo marroncino e lunghe circa 5-6 mm. Esse, appena nate, penetrano nelle cariossidi (una per cariosside) ove si nutrono, svuotandole e imbrattando con esuvie ed escrementi. Dopo circa un mese, escono da un piccolo forellino, per impuparsi e poi sfarfallare con i primi caldi. Da qui parte una nuova ovideposizione sulle cariossidi e quindi un nuovo ciclo. La Sitotroga può presentare fino a 5 generazioni l’anno e sverna sotto forma di larva. Tollera temperature tra i 10°C e i 35°C.
FALSA TIGNOLA DEL GRANO
Ordine: Lepidotteri
Famiglia: Tineidi
Genere: Nemapogon
Specie: Nemapogon granella
È un infestante delle derrate alimentari cosmopolita, diffuso soprattutto nel Cento e Nord Italia, preferendo le zone temperate. Infesta cereali, biscotti, farina, carne secca, noci, spezie, frutta secca, prodotti in fase di stagionatura come salumi e formaggi, sughero, ma attacca soprattutto le cariossidi dei cereali. La farfalla ha un’apertura alare di circa16 mm; le ali anteriori sono chiare, con macchie scure, che le conferiscono un aspetto marmoreggiato, quelle posteriori sono grigiastre; entrambe sono ricoperte da squame e hanno una lunga frangiatura. Il capo presenta un ciuffo di squame bianco-brunastre.
Le larve sono di colore biancastro con il capo marroncino e lunghe circa 9 mm. Esse sono responsabili dei danni alle derrate, di cui si nutrono, penetrando negli alimenti e imbrattandoli con esuvie ed escrementi. Una volta mature si nascondono in rifugi asciutti, come le fessure dei muri, dove si impupano. Questo lepidottero può presentare fino a 4 generazioni l’anno.
TIGNOLA FASCIATA
Ordine: Lepidotteri
Famiglia: Ficitidi
Genere: Plodia
Specie: Plodia interpunctella
È un infestante delle derrate alimentari, cosmopolita e diffuso in tutta Italia. Le larve della Plodia vivono a spese delle più svariate sostanze alimentari: farine, semi, pasta, frutta, carne secca, noci, cacao e derivati, dolciumi, prodotti vegetali oleaginosi, mangimi per uso zootecnico. La farfalla ha un’apertura alare di circa 20 mm; le ali anteriori sono biancastre alla base e bruno-rossastre sulla parte distale, con una fascia bruna trasversale che separa le due colazioni; le ali posteriori sono biancaste; entrambe presentano una corta frangiatura. Le larve sono giallognole, con la testa scura, lunghe circa 15 mm. Esse infestano le derrate, nutrendosi e tessendo una tela sericea molto fitta e le deteriorano inoltre con escrementi, esuvie, detriti. Una volta mature si nascondono in crepe, fessure, angoli dei muri per impuparsi. La Plodia può presentare fino a 4 generazioni l’anno e sverna sotto forma di larva.
TIGNOLA GRIGIA
Ordine: Lepidotteri
Famiglia: Ficitidi
Genere: Ephestia
Specie: Ephestia kuehniella
Cosmopolita e diffuso in tutta Italia, è un infestante delle derrate alimentari e in particolare il maggior infestante dei mulini. Le larve di Ephestia attaccano le medesime derrate della Plodia interpunctella: farine di cereali e di altri prodotti conservati, semi, pasta, fagioli, arachidi, frutta secca, funghi secchi, spezie, cioccolata, ma con netta preferenza per le farine e le semole. La farfalla ha un’apertura alare di circa 20 mm, le ali anteriori sono grigio scuro, variegate, le ali posteriori biancastre, entrambe brevemente frangiate. Le larve sono giallognole-rosate, con la testa scura, ciuffetti di peli lungo il corpo, lunghe circa 20 mm. Esse infestano le derrate, nutrendosi e avvolgendole con tele sericee, che formano grumi con escrementi ed esuvie. Le larve mature si incrisalidano tra le derrate. L’Ephestia può presentare fino a 5 generazioni l’anno e sverna generalmente come larva, ma anche nelle altre forme.
TIGNOLA DELLA FARINA
Ordine: Lepidotteri
Famiglia: Piralidi
Genere: Pyralis
Specie: Pyralis farinalis
È un infestante delle derrate alimentari cosmopolita, si insedia in ambienti umidi e su cereali, farine o pasta ammuffiti: è quindi indice di cattivo stato di manutenzione di impianti, quali magazzini, mulini, e/o delle partite di derrate. La larva si nutre anche di fieno, paglia, frutta secca, sughero e caramelle. Tra i lepidotteri infestanti le derrate la P. farinalis è tra le più appariscenti. L’apertura alare è di circa 30 mm, le ali anteriori sono maculate in modo caratteristico, di colore bruno-cioccolato, nelle due fasce prossimale e distale, bruno chiaro nella banda intermedia, le colorazioni sono separate da strisce trasversali biancastre; le ali posteriori sono nero-fumo, con due sottili bande biancastre. La larva, responsabile dell’infestazione delle derrate è biancastra-giallognola, con i capo scuro e lunga circa 20 mm. La Pyralis può presentare fino a 3 generazioni l’anno.
FALENA MARRONE
Ordine: Lepidotteri
Famiglia: Oecophoridae
Genere: Hofmannophila
Specie: Hofmannophila pseudospretella
È una tarma cosmopolita, infestante delle derrate alimentari e dei tessuti, facilmente rinvenibile nei magazzini e nelle case. È praticamente onnivora e infesta vari prodotti di origine animale e vegetale: derrate alimentari quali mais, grano, riso, orzo e altri semi, farine, frutta secca, ma anche lana, pelle, piume, pellicce, tappeti, tappezzerie, libri, insetti morti, piante secche. Può essere rinvenuta tutto l’anno, necessita ambienti bui, umidi e non sopravvive a temperature troppo basse. È facile trovarla anche nei nidi d’uccelli. L’adulto è una farfalla lunga circa 8-14 mm, con apertura alare di 15-20 mm, le ali anteriori sono marroni con macchioline scure, quelle posteriori sono giallo pallido-iridescente, entrambe frangiate. La femmina depone circa 500-600 uova, piccole e bianche, che si schiudono in 1-15 settimane, a seconda delle condizioni ambientali. La larva è lunga fino a 20 mm, di colore bianco trasparente, con il capo marrone. Quando si nutre lascia fili di seta, escrementi ed esuvie. Può percorrere notevoli distanze e vive tra le 10 e le 19 settimane, ma in condizioni scarsa umidità, può entrare in una fase di disseccamento e sopravvivere parecchi mesi. In condizioni ottimali la falena marrone compie 1 generazione l’anno.
FALENA DALLE SPALLE BIANCHE
Ordine: Lepidotteri
Famiglia: Oecophoridae
Genere: Endrosis
Specie: Endrosis sarcitrella
È un infestante delle derrate alimentari e dei tessuti, cosmopolita, che può essere rinvenuto tutto l’anno. Le larve attaccano una vasta gamma di alimenti: derrate alimentari secche, quali grano, cereali, frutta secca, farine, semi, funghi secchi, ma anche legno marcio, sughero, insetti morti, piante secche, lana, tappeti, vecchi tessuti. È facile trovarla in magazzini o costruzioni esterne non riscaldati e anche nei nidi d’uccelli. Viene attirata dalla luce. L’adulto è lungo 6-10 mm, con apertura alare di 15-21 mm. Il capo e il torace sono di color bianco crema, mentre le ali anteriori sono biancastre-grigio-marroni, più o meno screziate, con macchioline brune e quelle posteriori sono biancastre, entrambe sono frangiate. Possiede grossi palpi labiali ricurvi verso l’alto. Le uova schiudono in 10 giorni – 2 mesi, a seconda delle condizioni ambientali. La larva è lunga fino a 12 mm, di color crema, con il capo bruno-rossiccioe vive oltre 4 mesi. Generalmente questo insetto compie una generazione all’anno.
Tarme
Ordine: Lepidotteri
Famiglia: Tineidae
Famiglia: Oecophoridae
Con il termine tarme o càmole o tignole, vengono indicate alcune specie di lepidotteri, le cui larve si nutrono di tessuti e fibre naturali come lana, seta, cotone, oltre ad altre tipologie di sostanze contenenti cheratina, quali piume, peli, capelli, etc.
Il ciclo vitale di questi insetti comprende lo stadio di uovo, larva, pupa e adulto. Gli adulti non si nutrono e dopo l’accoppiamento e la deposizione delle uova muoiono, mentre le larve traggono il loro nutrimento dai tessuti, ma anche da molte altre fonti. Esse hanno la capacità di trasformare la cheratina in cibo.
Preferiscono i tessuti sporchi e sono particolarmente attratte dai tappeti e dai vestiti che contengono sudore umano e residui di altri liquidi, attirate in questi casi non tanto dal cibo, ma dall’umidità. Le larve non bevono acqua, di conseguenza deve contenerne il loro cibo. Sia adulti che larve preferiscono luoghi bui e umidi, e non sono attratti dalla luce, che rifuggono, nascondendosi.
Gli adulti sono piccole falene, lunghe fino a 2 cm. Le loro uova sono piccole, in genere lunghe meno di 1 mm e scarsamente visibili. Una femmina può deporre centinaia di uova nella sua vita; le uova vengono deposte in luoghi attentamente scelti per le migliori possibilità di sopravvivenza. Le uova sono attaccate con una sostanza simile alla colla e possono essere piuttosto difficili da rimuovere.
Dopo la schiusa delle uova, le larve cercano immediatamente cibo. Le larve possono mangiare il cibo necessario, in meno di due mesi, ma se le condizioni ambientali non sono favorevoli, si ciberanno a intermittenza per un tempo più lungo, fino a 2 anni. Ogni larva a maturità si tesse un bozzolo, in cui si trasforma in un adulto. Le larve rimangono in questi bozzoli tra uno e due mesi, poi escono come adulti, pronte ad accoppiarsi e a deporre le uova.
TARMA DEI TESSUTI o TARMA DEI CRINI
Ordine: Lepidotteri
Famiglia: Tineidae
Genere: Tineola
Specie: Tineola bisselliella
È una tarma cosmopolita, infestante dei tessuti, e delle derrate alimentari, che può essere rinvenuta ovunque, in luoghi bui, quali armadi, sotto i tappeti, negli arredi imbottiti, etc. Essa attacca abiti in fibra naturale, prediligendo la lana, tappeti, mobili imbottiti, cuscini, materassi, animali impagliati, collezioni entomologiche, pellicce, piume, pelli, setole di spazzole e pennelli, etc., ma anche derrate alimentari, come cereali, grano, farina e biscotti. La durata del ciclo vitale dipende molto da temperatura e umidità e varia da pochi mesi a qualche anno (ottimale 24°C e 75% umidità). L’adulto è una piccola falena, lunga 20 mm, con apertura alare di 14/18 mm e ali di colore giallo oro con riflessi rosso oro, a seconda dell’inclinazione e frangiate. Il capo è ricoperto da peli marroncini. Vive 2-4 settimane e vola poco, restando preferibilmente nascosto, non si nutre. La femmina depone, incollandole sul substrato alimentare, 40-50 uova, ovali, piccolissime (0,5 x 0,3 mm) di colore bianco perlaceo, che nei mesi caldi si schiudono in 4-10 giorni, mentre d’inverno impiegano circa 1 mese. Le larve sono lucide, con copro di colore bianco-crema, testa marroncina e apparato boccale di tipo masticatore. Sono lunghe circa 1 mm alla nascita e arrivano a misurare fino a 12 mm nello stadio maturo. Esse tessono scarsi fili di seta sui tessuti e vivono da 1 mese a 2,5 anni, mangiando in continuazione, provocando fori ed erosioni irregolari. Talvolta si muovono nascoste in piccoli astucci di seta, ma più spesso girano nude. Giunte a maturità si impupano in un bozzolo di seta, ricoperto da escrementi e residui vari, di colore marroncino chiaro. Lo stadio di pupa può durare dai 50 giorni ai 4 anni, a seconda delle condizioni ambientali. In condizioni ottimali queste tarme possono avere 2 generazioni l’anno.
TARMA DELLE PELLICCE
Ordine: Lepidotteri
Famiglia: Tineidae
Genere: Tinea
Specie: Tinea pellionella
Questa tarma è un infestante dei tessuti e delle derrate alimentari cosmopolita, ma meno diffusa. La larva attacca pellicce, pelli, peli, capelli, piume, tessuti in fibre naturali, lana, seta, animali impagliati, ma anche carta da parati e derrate alimentari vegetali, quali semi. Le larve si trovano anche nei nidi di uccelli. L’adulto è una piccola falena lunga 3-6 mm, con apertura alare di 9-16 mm, corpo di colore grigio argenteo-brunastro, con riflessi giallo-marrone e ali frangiate di colore grigio-marroni, con macchie scure sul primo paio di ali e con peli marrone-brunastri sul capo. Vive circa 1 mese e non si nutre. La femmina deposita 100-300 uova sul substrato alimentare. Le larve sono marroni sul capo e nel primo segmento e chiare con una riga longitudinale nera, nel resto del corpo. Esse vivono in un involucro fatto con fili di seta, frammenti di tessuti e detriti vari, che si portano appresso e mangiano in continuazione. Vivono circa 50 giorni e giunte a maturità si impupano, chiudendo le estremità del loro involucro. In condizioni ottimali queste tarme possono avere 3-4 generazioni l’anno.
TARMA DEI TAPPETI
Ordine: Lepidotteri
Famiglia: Tineidae
Genere: Trichophaga
Specie: Trichophaga tapetzella
La tignola dei tappeti è un’infestante dei tessuti cosmopolita. La larva attacca tessuti pesanti, come tappeti, arazzi, tendaggi, tappezzerie, feltri, pelli, pellicce, piume, crini di cavallo, capelli, peli, etc. Può essere rinvenuta anche nei nidi di uccelli, nei bagni, nelle scuderie, nelle cucce di animali. Necessita di buio e umidità. L’adulto è una falena con apertura alare di 14-19 mm. Le ali anteriori sono per la prima metà marroni-brunastre e biancastre iridescenti, con macchiette scure terminali, nella seconda metà. Le ali posteriori sono grigie chiare. Entrambe sono frangiate. Il capo è ricoperto da una peluria bianca. Il torace è brunastro, mentre l’addome e bianco iridescente. La femmina depone 6-10 uova sul substrato alimentare. Le larve sono giallognole, con capo marroncino e corpo tozzo, vivono tutta l’estate, nutrendosi voracemente. Esse costruiscono tortuose gallerie nei tessuti, costruite con frammenti di tessuto, fili di seta e vari detriti. Giunte a maturità, si impupano in un bozzolo sericeo tra le fibre del tessuto e tra aprile e giugno, sfarfallano gli adulti. In condizioni ottimali completano il proprio ciclo vitale in 1-2 anni.